giovedì 3 ottobre 2013

ottobre.

Primo post di ottobre.
Sono distrutta.
Okay, le due proposizioni (anche se tecnicamente, non avendo il verbo, la prima non lo è) non c'entrano una pippa l'una con l'altra, ma, capitemi, sono sul serio distrutta.
Sono tre giorni che esco alle due da scuola e due che sono costretta a rimanere perchè ho avuto la malsana idea di iscrivermi al corso di teatro per avere credito e torno a casa a pezzi, affamata e assonnata.
Merito un po' di compassione. Non tanta, me ne basta una fetta quasi trasparente.
Ottobre. Non so, non è uno dei miei mesi preferiti. Tra ottobre e novembre, benchè quest'ultimo sia il più criticato e screditato, data la sua nomina di mese mortuario, lo preferisco.
Ottobre non sa di nulla, è un mese di passaggio. Cambia l'orario, il tempo inizia a diventare ingestibile, il sole e il vento spuntano a giorni alterni e io passo tutto il mese raffreddata. E ciò è dovuto al fatto che non sai mai come vestirti, perchè quando metti le magliette a maniche corte si scatenano le trombe d'aria, mentre quando preferisci le maglie un po' più pesanti ci sono quaranta gradi all'ombra. Allora ti metti l'anima in pace, inizi a vestirti a cipolla e te ne vai girando sempre con questa maglietta in più in mano che non fa che strusciarsi per terra.
Odio puro, giuro.
Poi, come se non bastasse, a ottobre sei ancora rincoglionito. Pensi ancora al sole, alla sabbia bollente sotto i piedi, al mare luminoso e fresco davanti ai tuoi occhi, mica ti viene da pensare ai maglioni di lana e ai piumini chiusi a chiave nell'armadio!
E vogliamo parlare dei professori che ti guardano con aria truce perchè non fai che muoverti sulla sedia, o delle interminabili giornate passate in casa a crogiolarsi nella noia, perchè ormai in giro ci sono i soliti quattro gatti e a tua madre non va di uscire presto?
Ottobre è un incubo.

Nessun commento:

Posta un commento