sabato 28 settembre 2013

taedium vitae del sabato.

Sono anormale, ma questo, effettivamente, era stato già appurato.
E' sabato. Chi ama il sabato? Tutti, ovvio.
E' il giorno che segna l'inizio della pausa dalla scuola più lunga della settimana, è il giorno delle feste in discoteca e delle uscite con gli amici. E' il giorno in cui si pensa solo al divertimento, la maggior parte delle volte.
Per me, invece, è il giorno della noia assoluta. Il sabato resto sola in casa, ad anticipare i compiti, a fare quelle faccende che durante la settimana non riesco a fare. Qualcuno potrebbe dire che è il giorno che dedico a me stessa, ma è una bugia. Lo dedico a piangermi addosso, in effetti. 
Odio la solitudine, odio restare sola mentre tutti gli altri vanno a divertirsi. E mi accade tutti i sabati. 
Potrei fare qualcosa per rimediare, vero, ma quando la tua migliore amica, che è l'unica che vorresti sul serio vedere, abita in un altro paese e tu non hai la patente ... beh rimediare è un po' impossibile. 
Questa mattina, appena sveglia, avevo trovato vari progetti: riordinare la sezione quaderni della libreria, riassumere latino e geografia generale, provare a capire qualcosa di filosofia, portarmi avanti con qualche telefilm e magari leggere qualcosa. Ho riordinato la sezione quaderni della libreria, ho guardato la nuova puntata di Glee e poi m'è passata tutta la voglia di fare altro perchè uno sconforto assurdo e idiota si è impossessato di me. 
Delle volte vorrei smetterla di essere invisibile soltanto per non rimanere sola in giorni tristi e noiosi come questo. 

martedì 17 settembre 2013

sono una ragazza che ...

Sono una ragazza che passa perennemente inosservata e fa di tutto perchè accada.
Sono una ragazza lunatica, così tanto che cambio umore, idea e opinione da un momento all'altro.
Sono una ragazza che ha sempre il terrore di deludere tutti, dai genitori alla formica che passeggia indisturbata sul muro.
Sono una ragazza che piange, il giorno dopo ha gli occhi rossi peggio di un pomodoro e sta depressa tutto il tempo.
Sono una ragazza che inizia a fare la stupida nei momenti meno opportuni per far ridere le amiche.
Sono una ragazza innamorata della letteratura italiana.
Sono una ragazza innamorata dei libri.
Sono una ragazza incottata sempre di quello sbagliato.
Sono una ragazza che prima di andare a letto sogna ad un futuro felice.
Sono una ragazza che vorrebbe fare la dolce e romantica, ma si ritrova ad essere delicata come un T-rex.
Sono una ragazza testarda.
Sono una ragazza che odia parlare di sè, e quando lo fa non dice poi molto.
Sono una ragazza che si nasconde dietro falsi profili per provare ad essere se stessa.
Sono una ragazza che parla di cose sporche e ride come una stupida.
Sono una ragazza.

No, non ho il pisellino.

giovedì 12 settembre 2013

lucertola con gli occhiali.

Ecco, sono tornata.
Avrei preferito non farlo, ma vabbeh.
I miei sette giorni da lucertola sono volati come niente, soprattutto gli ultimi quattro.
Un solo verso: mlmlml.
No, non ho sbagliato a contare: dopo i sette giorni di villaggio sono andata a farmi coccolare da nonna u.u
Avevo dimenticato quanto amassi il sole, i ragazzi che non sbagliano neanche un congiuntivo, i ragazzi con i capelli ricci, i ragazzi.
Si, mi sono presa una gigantosferica cotta per un animatore. E' troppo carino lui. Ed è adorabile.
E ha quei riccetti che lo fanno diventare la bella copia del fratello di TelespallaBob.
E basta sbavare porca miseria.
Comunque, oltre a guardare il tipo cercando di non farmi sgamare, oltre a mangiare fino a scoppiare e a rimanere sdraiata ore su lettini a dir poco scomodi, ho anche fatto qualcosa di costruttivo e cioè ho letto. Per i miei standard - per chi non lo sapesse sono una lettrice compulsiva - non ho passato molto tempo con il kobo in mano, ma considerando che i miei occhi cercavano altro, non è andata male.
In ordine, le mie conquiste sono state:
- Bastardo numero uno, Janet Evanovich.
- Hunger Games, Suzanne Collins.
- Black Friars - l'Ordine della Croce, Virginia de Winter.

Bastardo numero uno è il primo di una serie che al momento conta venti libri pubblicati in America e otto in Italia. Un libro semplice, la cosiddetta 'lettura estiva' per eccellenza. Scorre via come nulla e provoca molti sorrisi. Stephanie Plum, la protagonista, è un personaggio divertente, testarda fino in fondo e imbranata, ma è facile affezionarsi. L'avevo adocchiato un po' di tempo fa, ma per un motivo o per l'altro avevo sempre rimandato l'acquisto; a fine agosto però era in promozione e allora ho preso la palla al balzo.
Hunger Games. C'è qualcosa da dire su questo libro che già non si sappia? Credo di essere caduta, come tutti o quasi, nella sua trappola. E' PERFETTO. Ho amato Katniss e la sua determinazione, Peeta e quel sentimento reale trasformato in finzione, Cinna e i suoi costumi, Haymitch e la sua arguzia nel distribuire i doni. E' inutile dire che mentre Katniss e Peeta portavano avanti quella relazione falsa (?) fatta di teneri baci, coccole e abbracci, sorridevo come una cretina imponendomi di non piangere. E' più forte di me, faccio tanto la dura, quella che schifa le relazioni e le cose dolci tra fidanzati, e poi mi sciolgo non appena se ne parla nei libri.
L'Ordine della Croce. Stendiamo un velo pietoso sui miei sentimenti nei confronti di questo libro. Ora, io amo Virginia de Winter. L'ho amata quando era Savannah e mi ha indicato la luce con le sue Dramioni, e l'amo tutt'ora, con questa saga magnifica che non smetterei mai di leggere. Axel, Eloise, Ashton, Sophia, Gabriel ... BRYCE E MORTON! Ceh, il Principe e il BecchinoMaggiordomo: c'è di meglio?
No, scherzi a parte, mi risulta impossibile mettere per iscritto tutti i miei pensieri nei confronti del quarto mattoncino, perciò sappiate che la mia faccia mentre lo compravo, lo leggevo e lo finivo è stata questa: